CORSO SITO E-COMMERCE

corso_sitoweb_ecommerce_getready_pavia

Utilizzo (a scelta) di Magento, OpenCart, PrestaShop, Zencart e Oscommerce.

Ogni e-commerce è diverso dall’altro, quindi anche la scelta di un CMS rispetto ad un’altra deve essere ben ponderata.

Le primissime domande da farsi sono: cosa vendi? dove vuoi vendere? quanto costa?
Un ulteriore quesito è: il sito è rivolto ai consumatori (B2C=Business to Consumer) oppure alle aziende (B2B=Business to Business)?

Analisi di cosa si vende su Internet e cosa non funziona. Studio dei concorrenti.

Il prezzo e la durata del corso vanno a preventivo, previo appuntamento in sede con un nostro consulente.

Scrivici per avere maggiori informazioni.


Jakob Nielsen e le sue 10 regole di usabilità che si dovrebbero seguire quando si decide di scrivere per il web.

1. Usa un linguaggio dedicato alla tua audience – Non usare il burocratese e non sfoggiare latinismi solo per dimostrare a tutti che sei una persona acculturata. Già hai poco tempo a disposizione e se ti aspetti che gli utenti vadano a cercare i termini che non conoscono sul vocabolario sei completamente fuori strada.

2. Elimina i contenuti ridondanti – Ripetere frasi e link ti porterà solo a diminuire drasticamente l’efficacia degli elementi stessi. Questo vale anche nella stesura completa di un testo: snellisci il il testo ed evita di ripetere mille volte lo stesso concetto, anche se racchiude l’essenza di tutto il tuo lavoro. Prova piuttosto ad evidenziarlo con una buona formattazione!

3. Vacci piano con le genialate – Credi di essere un mago del viral marketing, dei giochi di parole accattivanti, degli abbinamenti fonetici che non vanno più via dalla testa? Tieni bene a mente che gli utenti non amano cliccare su un link solo per capire cosa significhi. Per questo motivo un testo deve essere sì accattivante, ma anche informativo e non ambiguo.

4. Organizza il testo graficamente – Stai scrivendo su una pagina web, è vero, ma in questo caso la vecchia scuola cartacea può esserti d’aiuto. Usa un unico font e organizza il tuo testo in piccoli capitoli preceduti da header decrescenti dedicati a titoli, paragrafi e sottoparagrafi. In questo modo aiuterai sia i lettori che gli spider di Google a orientarsi.

5. Usa il buon senso – Riprendendo il punto precedente, è utile suddividere un testo in diversi paragrafi ma è buona norma non esagerare: un testo suddiviso in mille paragrafi superflui è deleterio quanto il classico “muro di parole”.

6. Abolisci le liste a voce singola – Le liste sono infallibili per organizzare un testo e rendere tutto più leggibile ma se ti trovi di fronte a una single-item list forse hai sbagliato qualcosa nell’organizzazione generale del testo.

7. Spiega gli acronimi – Spesso è utile ridurre le lunghe e noiose sigle in acronimi. Nulla di male, ovvio, ma è utile inserirli anche per esteso la prima volta che compaiono in un testo.

8. Attento a come inserisci gli spazi – A causa di layout troppo severi a volte sei costretto a interrompere titoli e sottotitoli? Purtroppo questa è una pratica da evitare perchè rischi di compromettere la logica e, di conseguenza, la leggibilità degli elementi più importanti della pagina.

9. Usa con parsimonia i punti esclamativi – Sicuramente uno stile di scrittura poco inamidato prevede l’uso discreto del punto esclamativo, ma non esagerare. Se stai preparando una landing page o un sito aziendale l’uso eccessivo di punti esclamativi rischia di farti apparire come un venditore di piazza.

10. Evita funambolismi grafici – Caratteri speciali, parole scritte tutto in maiuscolo e giochi di spaziatura impediscono all’utente di leggere tranquillamente il testo. Disturbano gli occhi, affaticano la lettura e la comprensione. Insomma, sono dannosi.

jakob nielsen

Annunci